AUTISMO – consapevolezza e sensibilizzazione

Su proposta del Segretario generale ONU Ban Kimoon, è stata istituita la Giornata mondiale della consapevolezza sull’Autismo. Il 2 aprile si accende di blu (questo il colore e la modalità di sostegno scelti: illuminare di blu case, palazzi e monumenti).BLUE

Una giornata di sensibilizzazione […] destinata non esclusivamente a favorire comprensione ma, piuttosto, a generare azioni per un mondo più inclusivo[…].       (fonte Miur)

Trattandosi di una disabilità complessa e ancora per molti tratti sconosciuta, l’autismo richiede particolare attenzione e supporto.
Soprattutto per le famiglie di bambini e ragazzi che manifestano tale disturbi dello spettro autistico (ASD): problemi di comunicazione verbale e non verbale, comportamenti stereotipati e ripetitivi, alterazioni dell’interazione sociale.

La scuola, in questo, può fare e sta facendo molto.
Le associazioni ad essa vicine possono fare altrettanto.

Su richiesta del Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca), siamo chiamati a dedicare questa settimana che precede il 2 aprile alla sensibilizzazione e alla conoscenza del tema, al fine di promuovere azioni di inclusione sul territorio e nelle scuole.

circolare autismo

Maggiori informazioni sul sito dell’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici).

 

ECHOLILIA/A VOLTE MI DOMANDO di Timothy ed Elijah Archibald

Echolilia-Timothy-Archibald-2L’invito di noi di AGe VG è di lasciarsi interrogare da ECHOLILIA un bellissimo lavoro fotografico di Timothy Archibald e di suo figlio Elijah, autistico: un lavoro commovente per sensibilità, delicatezza e qualità ‘estetica’. Un invito alla scoperta o alla costruzione ex-novo di canali di comunicazione anche non convenzionali!
Attraverso la fotografia, padre e figlio hanno trovato, negli anni, un loro linguaggio visuale attraverso cui comunicare e comprendersi. Timothy ha potuto capire meglio la situazione di suo figlio Elijah e il proprio ruolo di padre. Elijah ha potuto condividere con il padre parte del proprio mondo e, oggi, scatta lui stesso fotografie! (fonte: qui).

Echolilia-Timothy-Archibald

Per la cronaca: Elijah «è un ragazzino all’apparenza normale con un vocabolario esteso, che frequenta la scuola pubblica e prende buoni voti… ma è diverso […]» racconta Timothy in un’intervista. Il progetto, dunque è un misto tra autobiografia e fantasia archetipica.
Un progetto congiunto, in cui fotografo e soggetto sono protagonisti attivi.

«Io penso – continua Timothy – che lui [Elijah] sappia che c’è bisogno di fare queste fotografie, per cavarci qualcosa […] c’è qualcosa di serio sotteso, non stiamo solo cincischiando. Penso che lui sappia che dobbiamo scattare queste immagini […]».
E lo scopo principale, come spiega sempre il fotografo è la comunicazione: «Per me questo lavoro riguarda una relazione e io penso che, come in ogni relazione, debbano sempre esserci tre elementi: lui, io e ciò che condividiamo… l’intangibile condivisone tra noi».

 

 

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