DSA – Un vademecum di buone norme scuola-famiglia

Dsa, quale mappa per non perdersi?

Ricordate l’incontro di dicembre con Nicola Molteni? Verteva sulle norme e le buone prassi che regolano i rapporti tra scuola e famiglia in caso di DSA.
Dopo quella serata, attraverso le delucidazioni sulla Legge 170 e sulle sue linee guida, abbiamo tutti le idee più chiare (e siamo un po’ più sicuri e forti) su quali siano le azioni da compiere e le procedure da svolgere in caso di una diagnosi di un disturbo specifico dell’apprendimento.

Per i genitori è importante sapersi muovere e avere ben chiaro il da farsi, proprio per non dare spazio alla demotivazione che può assalire chiunque quando si è alle prese con un fenomeno complesso e quando di mezzo ci sono delle incombenze precise, dove la forma con cui vengono espletate rappresenta la sostanza di quel che viene fatto.
E quando da ciò che si fa dipende anche la serenità della vita scolastica del proprio figlio.

Il quadro normativo, ovvero la legge promulgata nel 2010 (la 170, appunto) e il Decreto Ministeriale del 12 luglio 2011 (il 5669), oltre alle leggi regionali (la n. 4 del 2 febbraio 2010 e la nota 20397 del 5 luglio 2011), sono delle garanzie per i genitori e indicano anche chi deve fare cosa qualora sia diagnosticato un disturbo specifico dell’apprendimento.
Inoltre, per inciso, con Ordinanza Ministeriale 37/2014 il Miur fornisce indicazioni per lo svolgimento degli Esami di Stato nelle scuole secondarie di II grado. Le indicazioni per i candidati con DSA o BES sono riassunte QUI (con ulteriori spunti e link).

Con Nicola Molteni, docente specializzato in attività di sostegno e referente del CTI dell’istituto comprensivo di Appiano Gentile, abbiamo esplorato un aspetto che di primo acchito può sembrare difficile e noioso, di fatto è uno strumento per affrontare bene il problema (QUI le slide dell’intero intervento).

Ogni bambino e ogni ragazzo, ogni famiglia e ogni diagnosi fa storia a sé, tutte però sono accomunate dall’avere stessi diritti e doveri, quelli scritti nella legge.

Così la mappa che è stata tracciata è uno strumento utile a tutti, serve per far sì che certi fraintendimenti tra scuola e famiglia o tra strutture abilitate e famiglia non accadano più, così da guadagnarne in autostima e motivazione per tutti! Non solo bambini e ragazzi, che restano comunque e sempre i diretti interessati e al centro di tutte le azioni da fare.

Nel trattare questo argomento, uno degli obiettivi di AGe VG, è sempre stato quello di fare qualcosa che serva concretamente.

Nel percorso portato avanti in questi mesi, oltre all’aver fotografato la situazione del nostro territorio, abbiamo iniziato a muoverci per offrire materiale e informazioni che possano servire.

Non solo.

Ci siamo proposti come collante tra l’istituzione scolastica e i genitori, segnalando aspetti su cui lavorare e cose da migliorare.

Un ulteriore contributo lo trovate in questo articolo e nei link: materiale da scaricare per poter approfondire la normativa.

Nonché una prima versione di un vedemecum su quello che si deve (o non si deve fare) in caso di sospetto DSA.

Vademecum DSA

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