Il mondo che VOGLIAMO: ecco il Manifesto in 10 punti

 

VOGLIAMO, Manifesto delle 10 cose più importanti della vita, allegropanico

Il Manifesto delle 10 cose più importanti della vita.

Restituito ai ragazzi e alle ragazze delle medie sotto forma di quaderno, presentato alla popolazione il 2 giugno con lo striscione/murale presso la biblioteca, il Manifesto delle 10 cose più importanti della vita è ora a disposizione di tutti e ciascuno. Si chiama VOGLIAMO e può ispirare anche te!

VOGLIAMO, Manifesto delle 10 cose più importanti della vita, allegropanico

2 giugno 2019 – Inaugurazione dello striscione: diventerà un murale!

 

DAL T.E.S.T.A. A CIÒ CHE VOGLIAMO

Resoconto completo della compilazione del questionario ispirazionale

a cura di Alle Bonicalzi, fotografa e filosofa, ideatrice del progetto per AGe

Tra febbraio e aprile 2019 abbiamo ‘dato in pasto’ agli studenti e studentesse della scuola secondaria di primo grado Sant’Elia di Villa Guardia (CO) il Test Essenziale Su Tutt’Altro, con la premessa che non si trattasse né di un compito né di un dovere, bensì di un gioco singolare (per sapere che cosa i ragazzi e le ragazze amano, cosa interessa a ciascuno, di che cosa importa loro) e un viaggio collettivo, per tracciare insieme una sorta di mappa di ciò che è più importante nella vita, di tutti e tutte.

Il risultato complessivo è un manifesto in dieci punti, dal titolo VOGLIAMO presentato il 2 giugno.

VOGLIAMO, Manifesto delle 10 cose più importanti della vita, allegropanico

2 giugno 2019 – Da sinistra: Roberta Briccola (assessore ai Servizi Sociali), Barbara Morandi (presidente AGe), Alle Bonicalzi (ideatrice del progetto), Valerio Perroni (sindaco), Roberta Bernasconi (assessore all’istruzione, uscente) e Simona Marzorati (servizi sociali).

Interessante, però, è anche analizzare alcuni ‘risultati’ parziali del T.E.S.T.A.: vediamoli insieme, ripercorrendone le 38 domande (anonime), alla scoperta delle oltre 9000 risposte (qui sintetizzate).

A parte i pochi questionari lacunosi o (uno) in bianco, due sessualmente espliciti e tre fascistoidi, il quadro generale che emerge è decisamente affascinante e propositivo.

Una nota a parte andrebbe dedicata allo stile… tra le grafie (spesso incerte), l’eloquio (spessissimo sgrammaticato) e la capacità di analisi/logica (non sempre lucida o pertinente), ci sarebbe parecchio da lavorare (e sarebbe bello) con chi ha partecipato.

Attenzione. Si precisa che l’analisi che segue è stata svolta unicamente in funzione della realizzazione del Manifesto delle 10 cose più importanti della vita, in un’ottica creativa e, tutt’al più filosofica.
Non vi è perciò alcuna pretesa di analisi ‘tecnica’ psicologica o sociologica benché agli occhi di chi scrive sia evidente l’interesse che la lettura del materiale originale avrebbe per chi si occupi di didattica, educazione, assistenza ai minori e progettazione culturale.

Per questo è gradita la condivisione, sia di questa analisi (partigiana) sia dei questionari originali, con chi volesse ingaggiarsi in un’indagine più approfondita o di taglio differente.
Per questo se ne è fatto dono sia all’amministrazione comunale sia alla dirigenza scolastica locale.

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Allestimento dello striscione presso la biblioteca, si ringrazia Daniela Garziera.

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Consegna dei quaderni alla scuola Sant’Elia di Villa Guardia.

DOMANDE E RISPOSTE DEL T.E.S.T.A.

La tua età
Le ragazze e i ragazzi che hanno partecipato al progetto sono stati 258, di età compresa tra gli 11 e i 14 anni.

Piatto preferito
Tra i preferiti spicca certamente la nostranissima pizza e la cotoletta, a pari merito con gli ormai non più esotici sushi e il kebab.

Che cosa ti piace del paese in cui vivi, cosa non ti piace e dove vorresti abitare?
Villa Guardia piace alla maggioranza di loro (soprattutto il parco), sebbene praticamente tutti abbiano espresso il desiderio (forse indotto dalla domanda) di abitare altrove (soprattutto a Hollywood o a Los Angeles, ma anche in Kazakistan o in Sicilia!).
Importanti le segnalazioni di ciò che invece ai loro occhi non va di Villa Guardia: ragazzi e ragazze chiedono maggiori spazi dedicati a loro, tra cui in particolare una pista ciclabile e una di atletica; chiedono un paese meno sporco e con maggiore cura per gli edifici (non piace la presenza, a loro dire, di molti edifici abbandonati).

VOGLIAMO UN PAESE A MISURA DI GIOVANI: PIÙ SPAZI LIBERI E PULITI.

Com’è il tuo o la tua migliore amico o amica e che cosa ti ha insegnato di fondamentale per te?
All’amico o all’amica del cuore si riconoscono spesso caratteristiche positive sia esteticamente sia caratterialmente (ma non mancano commenti meno decifrabili come, ad esempio, un numero considerevole di persone che ritiene il/la proprio/a amico/a stupido/a).
Sebbene l’amicizia emerga come fulcro valoriale nell’esperienza della quasi totalità dei/delle partecipanti, sono meno della metà quelli che riescono a definire quale insegnamento o esempio ne traggano.
Spesso l’approdo è tautologico: l’amico/a ha insegnato loro l’amicizia.
Chi invece azzarda una risposta più articolata, spalanca porte preziose: l’amicizia insegna l’onestà, la curiosità, il rispetto reciproco, a controllarsi e a smussare alcuni aspetti del proprio carattere; l’amicizia ti assicura che non sei solo/a e, soprattutto, che non sei sbagliato/a.
Sarebbe bello approfondire!

Descrivi in tre parole il tuo aspetto e in tre parole il tuo carattere
A parte una certa, diffusa difficoltà a sintetizzare e scegliere (solo/ben) tre parole, emerge quasi sempre un’ombra di autocritica: almeno una delle sei parole scelte è negativa (tra tutte prevale permaloso/a), sebbene siano davvero pochissimi (tre o quattro) i casi di forte negatività circa se stessi/e.

Gli adulti che ti piacciono di più sono quelli che…
Per piacere ai ragazzi e ragazze ci è richiesto, come adulti, di: dare il buon esempio, ascoltare e capire (senza giudicare né sottovalutare!), dedicare tempo e cura alle relazioni (senza però ‘impicciarci’ troppo delle loro cose o dare loro ordini su tutto), avere pazienza e – wow! – saper essere sorprendenti.

Gli adulti che NON ti piacciono sono quelli che…
Sicuramente non piacciono a molti gli adulti che fumano, che dicono parolacce o bestemmiano.
Perdiamo però totalmente credibilità (e, quindi autorevolezza) ai loro occhi se: siamo egoisti e centrati soprattutto sulle nostre cose; se urliamo; se li picchiamo (non sono in molti ad averlo scritto, ma ne basterebbe uno/a per richiamarci seriamente al nostro ruolo!).

VOGLIAMO ADULTI CHE CI ISPIRINO, SENZA PICCHIARCI. MAI.

La cosa più bella della tua scuola e cosa invece cambieresti
Tutto sommato, la scuola non dispiace (ma quasi tutti dicono di detestare i compiti e in diversi temono le interrogazioni, che ci sta… taluni però temono anche i/le insegnanti, il che fa riflettere). La cosa più bella è certamente stare con gli amici.
Ciò che invece la stragrande maggioranza cambierebbe è il colore dei muri: troppo tristi!
In generale, chiedono una scuola più colorata, allegra e… funzionante: in molti lamentano lo stato di LIM, sedie, banchi, tapparelle e caloriferi, rotti o malfunzionanti.
Moltissimi vorrebbero poter utilizzare il giardino, c’è chi vorrebbe avere il laboratorio di scienze e chi poter fare più gite e progetti soddisfacenti.
A chi lamenta cartelle troppo pesanti, qualcuno propone un maggior utilizzo dei tablet.
Sembra emergere un problema con i bagni del primo piano, ma non è chiaro perché… c’è chi li ama e chi li odia e chi vorrebbe più specchi!!!!

VOGLIAMO UNA SCUOLA PIÙ COLORATA E CON TECNOLOGIE FUNZIONANTI!

Qual è la cosa più importante che stai imparando a scuola?
Sebbene svariate risposte citino materie o contenuti specifici (la matematica, il Rinascimento…), molte risposte affrontano invece temi di fondo, come lo stare insieme, il rispettarsi, l’impegno contro il bullismo (risposta forse indotta dall’attività stessa).

L’ultima volta che hai pianto
Da quel che dicono, piangono tutti/e molto poco. Chissà se è vero e chissà perché (risposte del tipo: quando ero piccolo, potrebbero far pensare a un’idea che piangere sia da sfigati…)

Colore preferito
Ce n’è per tutti i gusti! Sìììììììì!

Animale preferito
Molti, ma soprattutto grande amore per i cani.

Che cosa ti rende triste?
Domanda che in molti hanno lasciato in bianco (perché?)… tra le risposte che emergono: assistere all’ingiustizia o al maltrattamento di qualche animale.

Che cosa proprio non ti piace fare?
Qui il coro è quasi all’unisono: i compiti!
Ma c’è anche chi non ama andare al supermercato, chi detesta alcuni sport e chi non ama andare al mare!

Che cosa invece ti piace tantissimo fare?
La risposta più gettonata sembra essere uscire con gli amici, unito al proprio sport preferito e, in alcuni casi, alla musica (da suonare o da ascoltare).

Che cosa ti fa paura?
I ragni (e i serpenti) e i ladri fanno sicuramente paura a molti/e, ma anche il buio e i film horror. Paure più sottili, forse, sono quelle della morte e della solitudine.

Che cosa per te è prezioso, indispensabile, nella vita?
La risposta, in questo caso, è praticamente unanime e divisa equamente tra famiglia e amicizia.

VOGLIAMO AMORE (QUELLO VERO)!

Che cosa vorresti fare da grande?
In molti/e non sanno rispondere. Diversi vorrebbero fare il/la youtuber (per dire/fare che cosa, non lo scrivono).
Parrebbe uno stereotipo clamoroso, eppure la stragrande maggioranza di maschi (si deduce) punta a fare il calciatore o il meccanico/pilota, mentre diverse ragazze sembrano voler diventare parrucchiere o estetiste. C’è chi dice di voler lavorare in un ufficio (qualsiasi?).
Si contano sulle dita di due mani medici/veterinari, insegnanti, ingegneri, musicisti (di ambo i sessi).
Nel complesso, da questa domanda emergono davvero pochissime alternative che (unitamente alle risposte alla domanda sulle persone che stimano, vedi oltre) fanno pensare a una generale penuria di stimoli/esempi.

Perché?
Anche qui, la risposta più gettonata (a parte boh) è tautologica: perché mi piace.
Chissà se hanno capito che si chiedeva proprio perché piacesse loro quel lavoro, oppure se non si sono con- cessi il tempo o il modo di riflettere un po’ più approfonditamente…

Libro preferito
Qui non solo sono in (troppo) pochi/e ad aver risposto, ma in molti hanno sentito il bisogno di specificare che non amano leggere o che non lo fanno. Tra chi risponde positivamente (un 20% al massimo), più della metà cita un libro assegnato per compito a scuola. Pochissimi/e, dunque, leggono autonomamente. Dati significativi, che dovrebbero farci riflettere e correre ai ripari.

Film preferito
Anche qui, poche risposte. Peccato. Per lo più film o serie che, sulla carta, sarebbero però destinate a giovani/adulti. Preoccupante?

Gioco preferito
Qui, forse a sorpresa, non tutti citano videogames (sebbene siano la maggioranza): ci sono ancora molti giocatori e giocatrici anche nel mondo fisico (carte, nascondino…)

Cantante o gruppo musicale preferiti
Sebbene prevalgano nettamente cantanti o gruppi contemporanei e di moda (soprattutto trapper), emerge qualche classico (Queen, Dire Straits, Rammstein, Maria Callas). Ma, perfino qui, sono in molti a non scrivere nulla.
Come è possibile una vita senza musica?

A che cosa non rinunceresti mai?
Similmente alla domanda su ciò che è prezioso e indispensabile nella vita (vedi sopra), in molti hanno scelto la famiglia e/o l’amicizia, ma qui è emerso anche il tema dell’amore!
Molto gettonato il calcio e gli sport in generale, ma anche la musica e, non ultimo, il ‘bisogno’ della tecnologia (videogames, tablet e smartphone).

Se potessi esprimere tre desideri per un mondo migliore, cosa chiederesti?
Anche qui, la richiesta di sintesi deve averli/e messi/e in crisi, poiché in molti non hanno risposto o si sono limitati a una singola cosa. Emerge il tema dei soldi e della fama/notorietà (per quali imprese, non lo dicono).
In generale e in moltissimi chiedono un mondo senza inquinamento e senza guerre e violenza.

Chi stimi di più al mondo? Quale persona o personaggio maschile ti ispira?
Non rispondono in molti (forse una metà). In prevalenza stimano: calciatori, youtubers, cantanti, genitori, nonni. Qualcuno se stesso!
Si contano sulle dita di mezza mano i Nelson Mandela e i Martin Luther King. Pensiamoci.

E quale persona o personaggio femminile ti ispira e stimi di più?
Qui la questione si fa problematica.
Quasi nessuno/a risponde e diversi sentono il bisogno di specificare che non stimano alcun personaggio femminile! Grave.
Tra le pochissime citate: cantanti/attrici e youtubers (per lo più modaiole e molto stereotipate come femminilità), qualche mamma e nonna. Nessuna se stessa. A memoria, nessuna figura culturale.
Pensiamoci e facciamo anche qualcosa!

Se avessi un superpotere quale sarebbe? Perché?
Tra i più gettonati: teletrasporto e supervelocità (per vedere il mondo, ma anche per pigrizia); invisibilità (per fare ciò che piace o per scomparire!); leggere il pensiero (per curiosità o per controllare ciò che la gente pensa di me); tornare indietro nel tempo (per non morire mai) e superforza (per sconfiggere i bulli o per difendere i deboli e gli animali). Forse, su tutti, volare!

Che cosa scriveresti in grande sul muro della tua stanza?
Qui ragazzi e ragazze si sono talmente sbizzarriti che varrebbe la pena restituirne un quadro d’insieme visuale! Ci abbiamo provato (vedi QUI), trascrivendo ogni singola risposta con il massimo di fedeltà al contenuto (ma perdendo inevitabilmente la grafia di ciascuno e scegliendo arbitrariamente disposizione e distribuzione nello spazio): il risultato è comunque affascinante (sarebbe da tappezzarci le strade del paese con poster full color!).

Nella lista delle 10 cose più importanti per la vita, tu cosa scriveresti al primo posto?
Quanto è emerso dalla risposta diretta a questa domanda è stato poi scritto da ciascun/a ragazzo e ragazza su un cartoncino colorato, incollato poi su un cartellone collettivo della classe (vedi QUI).
Si trattava del primo, diretto ‘precipitato’ del T.E.S.T.A. stesso, in attesa dell’elaborazione del manifesto finale. Tuttavia, dall’analisi complessiva di tutte le risposte qui riportate e analizzate, è emerso un quadro generale ancora più ricco di ispirazione. Una selezione di questi concetti/valori è perciò stata collezionata a parte (Vedi QUI l’elenco A noi importa).

VOGLIAMO RACCONTARVI CHI SIAMO.

Ti è piaciuto rispondere a queste domande? Perché?
Sebbene il 10,9 % non risponde (o risponde boh), solo il 6,5% risponde no, con motivazioni anche molto diverse (difficile, troppo intimo, una perdita di tempo o di ore di lezione, inutile, brutto).
Tuttavia, non solo la stragrande maggioranza (82,6%) ha risposto sì, ma ha giustificato il proprio apprezzamento in maniera sorprendentemente commovente: c’è chi ha apprezzato molto la possibilità di esprimere davvero se stesso/a e di farsi finalmente conoscere; e c’è chi ha ammesso di aver capito o scoperto cose su di sé che neanche immaginava; molti si sono divertiti con domande che hanno definito non scontate, intelligenti e realistiche (chissà in che senso?!); per lo più è risultato gradito perché è bello spiegare chi sei!

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Momenti di restituzione a scuola: W i quaderni viola!

IN CONCLUSIONE: CHE MERAVIGLIA!

Per chi ha ideato, progettato e articolato fin qui l’attività del T.E.S.T.A., la soddisfazione è alta e l’emozione di più.
Nemmeno nelle previsioni più ottimistiche ci si aspettava una partecipazione così attiva, coinvolta e schietta.
Il materiale raccolto ci permette di conoscere e comprendere un po’ di più i ragazzi e le ragazze di una fascia d’età – la preadolescenza – spesso trascurata poiché di transizione (tra una fanciullezza talvolta presunta idilliaca e una piena adolescenza ritenuta spesso problematica).
E se alcuni dati possono essere allarmanti ed è giusto che ci chiamino in causa con responsabilità, altri sono assolutamente entusiasmanti e andrebbero non solo recepiti ma valorizzati al massimo.
Perché è anzitutto coltivando in ciascun ragazzo e ragazza una sana e fondata autostima che sapremo accompagnarli degnamente verso il futuro che appartiene loro.
Se sapremo farlo, probabilmente, guadagneremo anche la loro fiducia e meriteremo quell’autorevolezza che ci permetterà, volendo, di compensare la loro attuale inesperienza: autorevolezza che sa farsi guida, ma che nulla ha a che vedere con l’imposizione e la prevaricazione di quella autorità spesso inutilmente rimpianta.

Il T.E.S.T.A. è nato per il desiderio di conoscere ciò che importa ai nostri e alle nostre preadolescenti, per scoprire se ciò che è prezioso per loro potesse essere di ispirazione per tutti noi.
Volevamo sapere che cosa volessero loro; ne è scaturito ciò che possiamo volere tutti, insieme.

Grazie.

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Alle Bonicalzi © Agata Lanni

UN GIOCO E UN VIAGGIO DIVENTANO MANIFESTO

dalla restituzione a scuola (maggio 2019)

1. METTERCI LA T.E.S.T.A.

Tra febbraio e marzo 2019, c’è stata la compilazione del Test Essenziale Su Tutt’Altro da parte di voi tutti studenti e studentesse della scuola secondaria di primo grado Sant’Elia: non era un compito né un dovere, ma un gioco e un viaggio.
38 domande
258 partecipanti
+ di 9800 risposte
1 mondo, il vostro.
Ed ecco la ‘meta’: 
il Manifesto delle 10 cose più importanti della vita.

2. VOLERE È POTERE

Qualche considerazione in margine alla compilazione del T.E.S.T.A.
Di tutte le risposte, vorrei qui sottolinearne due. Il valore dell’amicizia: prezioso! Coltivatelo.
La richiesta di una scuola più bella e funzionante: chiedetela a gran voce! La meritate.
Il T.E.S.T.A. è nato per il desiderio di conoscere ciò che vi importa, per scoprire se ciò che è prezioso per voi potesse essere di ispirazione per tutti noi.
Volevamo sapere che cosa voleste voi; ne è scaturito ciò che possiamo volere tutti, insieme.

3. GRAZIE

Grazie! Aver condiviso il vostro mondo è di ispirazione per tutti e tutte noi.
Per questo, dal T.E.S.T.A. è stato ricavato il decalogo VOGLIAMO, presentato qui oggi a voi in
anteprima assoluta. Ne abbiamo fatto anzitutto un dono per ciascuno e ciascuna di voi: un quaderno viola, da utilizzare come meglio vorrete. E ne abbiamo fatto anche un dono per ogni classe (anche delle elementari) e non solo: un poster turchese che possa splendere per tutto il paese. E, non ultime, ne abbiamo fatte delle cartoline arancioni e fuxia, per contagiare e ispirare tutti e tutte: insegnanti, genitori, parenti, amici e ami- che, cittadini e cittadine!

4. STAY HUNGRY, STAY FOOLISH

Rubando le parole utilizzate da Steve Jobs (1955- 2011) nel suo famosissimo discorso ai laureandi della Stanford University (2005) – rubate a sua volta a Stewart Brand che così concludeva il suo The Whole Earth Catalog nel 1970 ca. – vi esorto: Stay hungry, stay foolish!
Siate affamati e affamate: non smettete mai di farvi domande, perseguite la conoscenza, con curiosità e slancio.
 Oggi abbiamo la Rete, certo, che sembra darci tutte le risposte, ma non sottovalutiamo il valore e la ricchezza del rapporto diretto tra pari (gli amici e le amiche!), né quello con adulti (uomini e donne) che sappiano ispirarci.
Siate folli: date voce alla creatività e all’innovazione, siate precursori, liberi e libere da mode e pre-giudizi, osate!
E, infine, ancora grazie.
Grazie davvero di aver condiviso il vostro mondo: è di ispirazione per tutti e tutte noi.

5. FESTEGGIAMO INSIEME

Non sarebbe bello, a questo punto, che chiunque potesse vedere il Manifesto delle 10 cose più importanti della vita che abbiamo creato insieme?
Non sarebbe bello se fosse scritto in grande, in un luogo pubblico, così da essere di ispirazione per l’intero paese?

Ebbene, grazie all’Amministrazione appena riconfermata, lo sarà.
Dal 2 giugno 2019, presso la biblioteca di Villa Guardia (all’interno del parco Garibaldi), la presentazione del (futuro) murale sarà ufficiale. Venite a vedere.

Per condividere il mondo che VOGLIAMO.

VOGLIAMO, Manifesto delle 10 cose più importanti della vita, allegropanico

2 giugno 2019 – AGe, Diversamente Genitori e Servizi Sociali ringraziano.

VOGLIAMO, Manifesto delle 10 cose più importanti della vita, allegropanico

Il Patto Educativo Territoriale riunisce anche le scuole del territorio, comprese le primarie, gli asili e il nido: grazie!

Patto Educativo Territoriale, Mettiamoci La Testa, VOGLIAMO, MLT, Villa Guardia

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