SCUOLE APERTE – un workshop per cominciare, subito!

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Sabato 12 dicembre 2015 dalle 10 alle 17 presso il chiostro di Sant’Abbondio a Como, dirigenti scolastici, insegnanti, genitori e operatori scolastici tutti sono attesi per il Workshop Nazionale delle Scuole Aperte.

 

locandina_finaleFortemente voluto e promosso dalla Fondazione Comasca e finanziato dalla Fondazione Cariplo, parte ufficialmente il progetto Scuole Aperte – Non uno di meno.

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Sopra. Il presidente della Fondazione Comasca, Giacomo Castiglioni 

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Sopra. Il professor Giovanni Del Bene, responsabile dell’Ufficio Scuole Aperte del Comune di Milano, che interverrà sabato mattina a Sant’Abbondio.

Nato per contrastare i dati preoccupanti relativi all’abbandono scolastico (qui il video Dispersi), il progetto, decennale, si propone una vera e propria rivoluzione del concetto di scuola, fondato sull’apertura di tempi e spazi alle risorse del territorio specifico che ogni singola scuola ‘abita’.

Il primo passo per chi ancora non conosce il progetto, o vuole saperne di più sui modelli partecipativi di scuola, è partecipare al primo workshop nazionale delle scuole aperte, sabato 12 dicembre, presso la sede di Sant’Abbondio dell’Università degli studi dell’Insubria. La partecipazione è libera e gratiuita, salvo registrazione, qui.

Il programma previsto vede, in mattinata, diversi interventi di chi ha già avviato progetti simili o compatibili (in particolare l’esperienza dell’Istituto Comprensivo Cadorna, a Milano, e della Scuola Di Donato, a Roma), affinché l’esperienza degli uni si faccia patrimonio condiviso per gli altri; nel pomeriggio, invece, diversi tavoli di lavoro a tema permetteranno a tutti e ciascuno di approfondire gli aspetti che lo interessano o riguardano maggiormente:

Il Fundraising nelle scuole: muoviamo insieme i primi passi  

Come generare relazioni positive per il benessere dei ragazzi: quali contenuti e modalità operative?

La costruzione di processi condivisi nelle Scuole

Come nasce, opera e si mantiene un’associazione genitori 

Il programma completo e dettagliato è scaricabile QUI.

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I dirigenti scolastici, gli insegnanti, le associazioni genitori (ma anche i singoli) e tutti gli operatori in qualche misura coinvolti con il mondo della scuola sono caldamente invitati a partecipare al primo atto di una rivoluzione!

Il modello di ‘Scuole Aperte’ prevede il coinvolgimento degli studenti, dei docenti, dei genitori, dei cittadini del territorio della scuola in quanto co-gestori del bene comune e dei beni comuni insieme allo Stato rappresentato dalla scuola. In questa visione vi è l’idea funzionale di allargare la partecipazione, rafforzare la comunità scolastica e legarsi alla comunità territoriale trasformando anche qui le Scuole in veri e propri ‘poli civici’ intesi tuttavia come ‘luoghi della partecipazione’. In questa visione si parte dalla partecipazione e dal coinvolgimento della comunità che, insieme, affronta i temi comuni e trova le risorse necessarie. Si tratta di una visione sussidiaria dove l’azione dello Stato e dei suoi lavoratori si integra con l’azione volontaria e gratuita dei cittadini, a partire da studenti e genitori delle stesse scuole.

(da Scuole Aperte: luoghi della partecipazione, Movi e Associazione Genitori Scuola Di Donato, a cura di Gianluca Cantisani)

In teoria, il discorso sulle scuole aperte si inscrive in una visione del mondo più ampia, che potremmo riassumere sotto le voci: riappropriazione degli spazi comuni, sussidiarietà e cittadinanza attiva.

In pratica: siccome i dati sull’abbandono scolastico sono altissimi e preoccupanti e siccome il cuore logistico della questione è la scuola, ripartiamo dalla scuola, apriamola alla comunità anche al pomeriggio, rendiamola centro di interesse, attività e aggregazione (non necessariamente e solo fornitore di servizi) affinché siano i ragazzi per primi a volerci stare!

Il supporto della Fondazione è concreto: metterebbero a disposizione di ogni Istituto Comprensivo (formandolo e pagandolo) un cosiddetto foundraiser – figura nuova, in formazione – che analizzi lo stato dell’arte, identifichi bisogni e risorse, recuperi i fondi necessari ad agire, innescando donazioni e sostegno da soggetti del territorio stesso.

Hanno già individuato 8 IC pilota per iniziare il progetto (trovare i rispettivi foundraisers entro dicembre, affinché partano e lavorare e possano proporre idee per l’anno scolastico prossimo). In 10 anni, però, vorrebbero applicare il modello (sperimentato e corretto) a tutti e 50 gli IC comaschi.

Al momento noi di Villa Guardia e Montano Lucino (associazioni genitori e dirigenza scolastica) abbiamo aderito, ma non per partire subito. Vogliamo prima assestarci come IC (dato l’avvicendarsi di innumerevoli dirigenti, negli ultimi anni) e vedere come parte la cosa.
Se tutto va bene, però, dovremmo entrare nel vivo del progetto ben presto.

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Sopra. Michela Prest, Professore Associato dell’Università dell’Insubria e membro del Consiglio della Fondazione Comasca. Fervida sostenitrice del progetto Scuole Aperte.

Le fotografie sono tratte dal reportage della conferenza Le scuole catalizzatrici di risorse, svoltasi presso la Fondazione Comesca il 22 ottobre 2015.